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C’è posta per te

C’è posta per te regia di Nora Ephron, 1998

New York Vertical di Horst Hamann
Pride and Prejudice [Orgoglio e pregiudizio] di Jane Austen
Boy: Tales of Childhood [Boy] di Roald Dahl

Il film è incentrato sulla libreria per libreria bambini, “Il Negozio Dietro l’Angolo”, quindi sono molti i libri che appaiono nelle inquadrature, ma nessuno è in particolare evidenza.

Il libro fotografico di Hamann si intravede sul tavolino dello studio di Nelson Fox (Dabney Coleman), padre di Joe (Tom Hanks).

Vediamo Kathleen Kelly (Meg Ryan) in metropolitana che sta leggendo un libro (probabilmente Orgoglio e pregiudizio) e sullo sfondo un altro passeggero ha un libro in mano ma non è riconoscibile.

 

Vediamo Kathleen Kelly mentre legge ai bambini passi dal libro di Roald Dahl.

Joe dopo aver ricevuto una mail dove Kelly parla di Orgoglio e pregiudizio si mette a leggerlo.

Orgoglio e pregiudizio torna in scena quando Kelly fissa un appuntamento con il suo sconosciuto amico di mail e il libro è il suo segno identificativo.
Kelly decide di visitare la libreria Fox e nel reparto libri per bambini asssiste alla richiesta di una cliente di ‘libri delle scarpe‘, il commesso non sa rispondere e allora interviene Kelly chiarendo che si tratta della scrittrice Noel Streatfeild e i libri sono Scarpe da ballo, Scarpe per pattinare, e  Scarpe da teatro, e Scarpe per danzare.

Quando Joe va a trovare Kelly, lei è raffreddata e mettendola a letto si vede sulle coperte un libro (non individuato), sicuraemnte per ragazzi.

Vediamo poi ancora Kelly che sta leggendo in un locale un libro (non individuato), che chiude dopo aver visto Joe.


 

Forrest Gump

Forrest Gump regia di Robert Lee Zemeckis, 1994

Curious George di Margret Rey e Hans Augusto Rey

Curious George è il libro che Forrest (Tom Hanks) tiene nella valigia quando si reca a casa di Jenny (Robin Wright) dove incontrerà suo figlio.

Si scoprirà in seguito che Curious George era il libro che la madre (Sally Field) gli leggeva quando era bambino.

Il libro riappirà nel finale nello zainetto del piccolo Forrest

Il film è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Winston Groom del 1986.

Come curiosità ho rilevato che non fa parte del romanzo il concetto espresso con la famosa frase:
“La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.”

Presumo che lo sceneggiatore abbia trovato ispirazione dal pensiero espresso in:  Norwegian Wood (Noruwei no mori),  romanzo di Haruki Murakami del 1987,  che riporto qui sotto.

.. la vita è una scatola di biscotti.
Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.”