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#240 Qualcosa nell’aria

Qualcosa nell’aria regia di Olivier Assayas. 2012

Pensées [Pensieri] di Blaise Pascal
The Tibetan Book of the Dead di W.Y. Evans-Wentz
Les Habits neufs du président Mao [Gli abiti nuovi del presidente Mao] di Simon Leys
Le Langage de Krishnamurti di Yvon Achard
Gasoline di Gregory Corso
Malevich Écrits di Kazimir Malevich
La véritable scission dans l’internationale di Guy Debord

La scena iniziale del film è girata in una classe con il professore che inizia la lezione leggendo un passo dal libro di Pascal.

… Non è necessario possedere un animo troppo elevato per comprendere che quaggiù non esiste alcuna soddisfazione solida e veritiera, che tutti i nostri piaceri non sono che vanità, che le nostre sofferenze sono innumerevoli, e che, infine, la morte, che ci minaccia in ogni istante, ci porrà nel giro di pochi anni o forse di pochi giorni in uno stato di immutabile ed eterno benessere o malessere o annientamento. Tra noi e il cielo, l’inferno o il nulla  c’è soltanto la vita che è la cosa più fragile del mondo. …

Nella libreria dove entra Gilles (Clément Métayer), si possono riconoscere vari libri, oltre a quello di Leys (pseudonimo del sinologo belga Pierre Ryckmans), che poi acquisterà e del quale leggerà alcuni passi.

… in occidenti alcuni critici continuano ad ancorarsi all’etichetta ufficiale usando come punto di partenza della loro chiosa il concetto di rivoluzione culturale o di rivoluzione della civiltà. Le decine di cadaveri che il mare ha portato sulle rive di Hong Hong, nelle ultime settimane,  rappresentano in scala locale la macabra visione del dramma generalizzato di un intero paese. E’ ovvio che gli imbecilli generino imbecillità così come i meli producono mele, ma io che ogni giorno dalla mia finestre vedo il fiume giallo trasportare cadaveri rifiuto questa immagine idilliaca della rivoluzione culturale…


Laure (Carole Combes), consegna a Gilles il libro di poesie di Gregory Corso, dal quale Gilles leggerà parte della poesia Ho venticinque anni


Io odio i vecchi signorpoeti!
Specialmente i vecchi signorpoeti che ritrattano
che consultano altri vecchi signorpoeti
che esprimono la loro gioventù in bisbigli,
dicendo: – Queste cose le ho fatte allora
ma è acqua passata
è acqua passata

Il libro di Leys camparirà ancora nella scena del viaggio verso l’Italia.


Possiamo vedeere Gilles che quando va a trovare Alain (Félix Armand), prende un libro sul tavolo da disegno e legge:

se un pittore vuole sbarazzarsi della rappresentatività lo fa a prezzo della distruzione della pittura e della  sua sopravvivenza di pittore …

Gille in una scena successiva lo vediamo in treno con una copia dell’Internazionale mentre inizia a leggere:

L’internazionale situazionista si impone in un momento della storia universale come il pensiero del crollo di un mondo, crollo che ha avuto inizio sotto i nostri occhi. La nuova epoca è profondamente rivoluzionaria e sa di esserlo. In ogni ceto sociale nessuno può o vuole continuare come prima, di base non vogliamo più subire ciò che accade l’esigenza della vita è diventata un programma rivoluzionario …