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Interstellar

Interstellar regia di Christopher Nolan, 2014

Out of blue di Isabel Wolff
One Hundred Years of Solitude [Cent’anni di solitudine] di Gabriel García Márquez
The Glass Castle [Il castello di vetro] di Jeannette Walls
Three Cups of Tea [Tre tazze di te] di Greg Mortenson e David Oliver Relin
Small Memories [Piccole memorie] di José Saramago
Physical Science di AA. VV.
Selected poems di T.S. Eliot
The Stand [L’ombra dello scorpione] di Stephen King
The Night Listener [Una voce nella notte] di Armistead Maupin
Moby Dick di Herman Melville
The Big Nowhere [Il grande nulla] di James Ellroy
Lindbergh di A. Scott Berg
The Willoughbys di Lois Lowry

 

Nelle inquadrature iniziali del film possiamo vedere in primo piano la libreria di casa Cooper, dove sono riconoscibili alcuni libri.

Un altro libro appare durante l’incontro tra Cooper (Matthew McConaughey),  con i professori della figlia Murph (Mackenzie Foy), il libro in questione è Physical Science.

Interstellar-07

 

Gli altri libri che appaiono fanno sempre parte della libreria Cooper e fra quelli che cadono è riconoscibile quello delle poesie di T.S. Eliot.

Sempre nella libreria si possono individuare altri titoli.


Sempre nella libreria si possono scoprire ulteriori libri quando Murph (Jessica Chastain), ormai adulta, riesce a comprendere i messaggi di quello che aveva sempre chiamato “fantasma”.


 

Thumbsucker – Il succhiapollice

Thumbsucker – Il succhiapollice,  regia di Mike Mills, 2005

Greenpeace Story di Michael Harold Brown e John May
♦ Animal Rights and Human Obligations di Tom Regan e Peter Singer
Moby Dick di Herman Melville
Lonely Planet New York City di Conner Gorry

In biblioteca una ragazza si siede di fronte a Justin (Lou Taylor Pucci),  e gli domanda se gli piace il libro su Greenpeace, è anche visibile il libro di lei sui diritti degli animali.

Vediamo poi Justin che sfoglia una bella edizione illustrata di Moby Dick.

Dopo aver saputo che Justin andrà a studiare e New York vediamo Audrey (Tilda Swinton), mentre sfoglia la guida Lonely Planet della città.


Baciami ancora

Baciami ancora regia di Gabriele Muccino, 2010

Moby Dick di Herman Melville

Livia (Sabrina Impacciatore), sta leggendo al figlio Matteo (Andrea Calligari), alcune frasi dal libro di Melville.

«… Ma per San Domenico, signor marinaio, ma le battezzano le balene? Chi è che chiamate Moby Dick?   «Un bianchissimo,


Fahrenheit 451

Fahrenheit 451 regia di François Truffaut, 1966

In ricordo di Ray Bradbury
(Waukegan, agosto 1920 – Los Angeles, giugno 2012)

Don Quixote [Don Chisciotte] di Miguel de Cervantes
The Picture of Dorian Gray [Il ritratto di Dorian Gray] di Oscar Wilde
The Moon and Sixpence [La luna e sei soldi] di W. Somerset Maugham
David Copperfield di Charles Dickens
Lewis et Irène di Paul Morand
Othello, the Moor of Venice di William Shakespeare
Vanity Fair [La fiera delle vanità] di William Makepeace Thackeray
Madame Bovary di Gustave Flaubert
Le Monde à côté di Gyp
Alice’s adventures in Wonderland & Through the looking-glass
[Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie] di Lewis Carroll
She Might Have Been Queen di Geoffrey Bocca
Mein Kampf
di Adolf Hitler
Interglossa
di Lancelot Hogben
The World af Salvador Dalì
by Robert Descharnes
Les Negres
di Jean Genet
My Auto-Biography
di Charlie Chaplin
Robert ce soir
di Pierre Klossowski
Confessions of an Irish Rebel [Confessioni di un ribelle irlandese] di Brendan Behan
Moby Dick di Herman Melville
The Adventures of Tom Sawyer [Le avventure di Tom Sawyer] di Mark Twain
Sermons and Soda Water di John O’Hara
The Mystery of Jack the Ripper
di Leonard Warburton Matters
Fathers and Sons 
[Padri e figli] di Ivan Turgenev
The Thief’s Journal
[Diario del ladro] di Jean Genet
Jane Eyre di Charlotte Bronte
Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
Rebus: Roman di Paul Gégauff
The Catcher in the Rye [Il giovane Holden] di J. D. Salinger
Zazie Dans Le Metro [Zazie nel metrò] di Raymond Queneau
Journal of the plague year [La peste di Londra] di Daniel Defoe
In ze pocket di Walter S. Tevis
Mad Stuff di Willie Fennell
The brothers Karamàzov [I fratelli Karamàzov] di Fëdor Dostoevskij
Lolita di Vladimir Vladimir Nabokov

Il film inizia con l’irruzione della squadra dei pompieri in un appartamento dove trovano il Don Chisciotte nascosto in un lampadario e altri libri nel televisore e nel mobile condizionatore.

Il bambino ha in mano il libro La luna e sei soldi, che gli viene tolto di mano e gettato fra gli altri per il rogo, dove si vede anche il libro di O. Wilde.

Quando Montag (Oskar Werner) arriva a casa, mentre la moglie sta dormendo, recupera il libro nascosto di Dickens e ne inizia la lettura.

1
Nasco
Se io stesso risulterò essere l’eroe della mia stessa vita, o se questa mia posizione sarà occupata da qualcun altro, è cosa che sarà decisa. Intanto, per cominciare la storia della mia vita col principio di essa registro il fatto di essere nato (a quanto mi si dice e credo) di venerdì a mezzanotte. Fu osservato che l’orologio cominciò a rintoccare e io a vagire simultaneamente.

Assistianmo all’irruzione dei pompieri nella casa della vicina che aveva iniziato Montag alla lettura, dove le inquadrature sui libri sono svariate.

Montag al rientro a casa riprenderà il libro di David Copperfield e leggerà a sua moglie e alle amiche, suscitanto in loro forte commozione, i seguenti passi;

… «Non v’è peggiore disparità nel matrimonio del disaccordo in fatto di carattere e di idee». Neppure queste parole avevo dimenticate. M’ero sforzato di adattare Dora a me, e non c’ero riuscito. Non mi restava che adattarmi a Dora, per essere felice . . .  E così il secondo anno fu molto più felice del primo; e, cosa ancora migliore, la vita di Dora fu piena di sole. Ma col passare dell’anno, Dora divenne debole. Speravo che delle manine più lievi l’avrebbero rafforzata… e che un sorriso sul seno avrebbe fatto di lei una donna. Non era destino. La mia piccola Dora. Pensavamo che entro pochi giorni l’avremmo vista correre qua e là… ma ci dissero di aspettare ancora qualche giorno, e poi ancora…  eppure continuava a non correre e neanche a camminare. Iniziai a portarla di sotto in braccio ogni mattina, e di sopra ogni sera ma a volte, quando la portavo su, la sentivo più leggera tra le braccia.  Mi coglieva una sensazione di vuoto mortale come se mi stessi avvicinando ad una regione gelata ancora invisibile che mi rendeva insensibile. Evitavo di riconoscere questa sensazione con un nome o di soffermarmici a riflettere fino ad una certa notte, quando la sensazione era molto forte e la mia mano l’aveva lasciata col consueto: ‘Addio, piccolo bocciolo’. Mi sedetti alla scrivania da solo e cercai di pensare a come fosse fatale quel nomignolo e a come il bocciolo si fosse avvizzito senza sbocciare rimanendo sul ramo. …

Montag al rientro a casa riprenderà il libro di David Copperfield e leggerà a sua moglie e alle amiche, suscitanto in loro forte commozione, i seguenti passi:

Vedremo poi dopo il tradimento della moglie Montag costretto a bruciare i propri libri e fra le fiamme è possibile riconoscerne molti.