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#40 Le invasioni barbariche

Le invasioni barbariche regia di Denys Arcand, 2003

♦ ll segreto della guarigione [Inner Healing] di Swami Rapudhantra
Si c’est un homme [Se questo è un uomo] di Primo Levi
Les miserables [I miserabili] di Victor Hugo
Histoire et utopie [Storia e utopia] di Emil Cioran
The Gulag Archipelago [Arcipelago Gulag] di Aleksandr Isaevič Solženicyn
Journal di Samuel Pepys

Remy (Remy Girard), professore di storia, è ricoverato in ospedale, quando la moglie di Pierre lo va a trovare gli chiede se ha avuto il libro  ll segreto della guarigione, dal quale cita:

… ll fisico è nella nostra testa
la malattia comincia nella testa,
e nella testa si guarisce …

Libro e autore, nonostante le ricerche, risultano inesistenti.

Non sono individuabili i libri che Remy ha sul comodino.

In una scena successiva uno spacciatore avvicinandosi a Sebastien (Stephane Rousseau) lo invita a trattare direttamente con lui l’acquisto dell’eroina per il padre citando senza menzionarne l’autore:

le acque del fiume in cui ci bagniamo non sono mai le stesse …

Remy confessa, a Nathalie (Marie-Josée Croze) figlia tossicodipendente di un’amante, che assume eroina insieme a lui, che ha solo scritto qualche articoletto qua e la, niente di serio e che avrebbe voluto scrivere qualcosa come: Arcipelago Gulag o Il sistema periodico.

Alla confessione di Pierre (Pierre Curzi) che la giovane moglie si addormenta tutte le sere abbracciate alle figlie, una delle amanti suggerisce la rilettura di Tocqueville.

Quando con gli amici Pierre si ritrova alla casa sul lago ricordano le letture giovanili: Sartre, Camus, Frane’ Fanon, Marcuse, Solgenite’in, Philippe Sollers.

Durante il pranzo nella casa sul lago Pierre esclama che contrariamente a quanto si crede:

… L’intelligenza  non è una caratteristica individuale.
È un fenomeno… collettivo, nazionale, intermittente.

Atene 416 la prima della “Elettra“ di Euripide Sulle gradinate, due suoi rivali, Sofocle e Aristofane, e due suoi amici Socrate e Platone!

Viene poi citata da Pierre la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America:

Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto ad un altro popolo ed assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata ed uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione.

Nella scena finale il figlio Sébastien accompagna Nathalie nella casa del padre, Remy ed alcune inquadrature sono riservate ad alcuni libri.


 

#11 Le vite degli altri

Le vite degli altri regia di Florian Henckel von Donnersmarck, 2006

♦ Gesichter der Liebe (Le facce dell’amore) di Georg Dreyman
Poesie di Bertolt Brecht
Der erste Kreis der Hölle (Il primo cerchio) di Aleksandr Isaevič Solženicyn
Die Sonate vom Guten Menschen  di Georg Dreyman

Durante la rappresentazione teatrale  di Dreyman, Le facce dell’amore, si vede il capitano della STASI Gerd Wiesler (Ulrich Mühe) che ne sfoglia il libretto.

 

Alla festa del 40° compleanno di Georg Dreyman (Sebastian Koch), l’amico regista Albert legge un libro di poesie di Brecht. Il libro di poesie di Brecht verrà poi sottratto da Gerd nell’intrusione che farà nell’appartamento e una volta a casa  leggerà la poesia In ricordo di Mary A.

In ricordo di Mary A. (parte letta nel film)
Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

Il libro di Solschenizyn è quello che verrà preso in mano da un ufficiale della Stasi durante la perquisizione  a casa di Georg.

Il film finirà con la scena di Gerd che passando davanti ad una libreria vede la pubblicità del libro di Georg, e sfogliandolo vedrà la dedica a HGW XX/7, cioè il suo codice durante il servizio nella Stasi.


Comunque lo scrittore Greg Dreyman non esiste ed ovviamente non esistono le sue opere.