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Mamma ho perso l’aereo

Mamma ho perso l’aereo regia di Chris Columbus, 1990

Nobody’s angel di Thomas McGuane

Vediamo all’inizio del film la preparazione delle valigie e Kevin (Macaulay Culkin), sfoglierà distrattamente la guida della Francia.

In aereo vediamo Peter (John Heard), e Kate (Catherine O’Hara), in prima classe mentre lui sta leggendo il libro di Thomas McGuane


Sia il regista che il libro sono alla prima apparizione in Librineifilm



Allucinazione perversa

Allucinazione perversa regia di Adrian Lyne, 1990

The stranger [Lo straniero] di Albert Camus
The Savage God di Al Alvarez
A witches bible: The sabbat di  Janet Farrar e Stewart Farrar
Mr. Baruch di Margaret L. Coit
♦ Divine Comedy [La divina commedia] di Dante Alighieri

In un vuoto e squallido scompartimento di metropolitana Jacob Singer (Tim Robbins), si sveglia dopo un incubo e possiamo vedere che tiene in mano il libro di Camus.

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Vediamo sul comodino di Jacob fra i libri inquadrati è riconoscibile il libro di Al Alvarez.

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In un momento successivo assistiamo ad una carrellata su libri che hanno come argomento il soprannaturale e infine vediamo Jacob che sfoglia la Divina Commedia e si sofferma sulle illustrazioni di Dorè.

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Cercando il numero di telefono dell’avvocato, rivedremo il libro di Camus in un cassetto della scrivanie e sulla scrivania il libro di storia di Coit.

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Il libro di Camus Lo straniero lo rivredremo,  anche se in edizioni diverse nel film in An education del 2009, e Vita di Pi del 2012.

La Divina Commedia, con le illustrazioni del Dorè, tornerà sullo schermo nel film Seven del 1995.

Di  Adrian Lyne avevo già inserito il film Unfaithful – L’amore infedele del 2002.

Racconto di primavera

Racconto di primavera regia di Éric Rohmer, 1990

Théétète Parménide di Platone
Critique de la raison pure [Critica della ragion pura] di Immanuel Kant
Idées directrices pour une phénoménologie di Edmund Husserl
Faust di Johann Wolfgang von Goethe

La professoressa Jeanne (Anne Teyssèdre), recupera alcuni libri di filosofia dall’appartamento che condivide con Mathieu.

Nell’appartamento di Natacha (Florence Dorel) sono visibili, nella libreria alle spalle del divano, molti libri d’arte.


Misery non deve morire

Misery non deve morire regia di Rob Reiner, 1990

Elenco dei libri scritti dall’inesistente Paul Sheldon:

  • Misery
  • Misery in France
  • Misery’s Child
  • Misery’s Heartbreak
  • Misery’s Love
  • Misery’s Challenge
  • Misery’s Quest
  • Misery’s Triumph
  • Misery’s Dilemma
  • Misery’s Return
  • The higher education of J. Philip Stone

Tutto il film racconta della vicenda dello scrittore Paul Sheldon (James Caan), che rimasto prigioniero di una sua fan Annie Wilkes (Kathy Bates). Già fin dall’inizio del film, nell’ufficio della sua agente letteraria, si possono vedere le copie dei suoi successi editoriali con la serie Misery.

La sua agente, prima che Paul parta per una sperdutà località montana, gli mostra la copertina del suo ultimo libro, non ancora in vendita.

I libri della serie Misery scritti da Paul sono visibili in varie scene. Annie ne ha la collezione completa e mostra fiera a Paul Misery Child.

Anche lo sceriffo che indaga sulla scomparsa dello scrittore inizia a leggerli.

Dopo 18 mesi Paul,  uscito dalla brutta avventura, scrive un nuovo libro, ma non è più della serie Misery.


 

Linea mortale

Linea mortale, regia di Joel Schumacher, 1990

Patterns of destiny: the reincarnation primer di Hans Holzer
Philosophy of death & dying di M. V. Kamath
Death, the final frontier di Dale V. Hardt
Death and neurosis di Joachim Ernst Meyer
The cell
Too many ghosts di Paul Gallico

Quasi tutti i libri appaiono, un po alla rinfusa vicino alla foto di Rachel bambina accanto al padre, nell’abitazione dove vivono Rachel Mannus (Julia Roberts) e David Labraccio (Kevin Bacon).

Il libro di Kamath, poi lo vediamo anche sotto braccio a David.


Too Many Ghost è il libro che si vede in mano a Randy (Oliver Platt)

The cell (del quale non è però riconoscibile l’autore) é il libro appoggiato sulla scrivania di Rachel.


Ghost Dog

Ghost Dog – Il codice del samurai regia di Jim Jarmusch e Forest Whitaker, 1990

Hagakure di Yamamoto Tsunetomo
Akhunaton: the extraterrestrial king di Daniel Blair Stewart
Rashomon and Other Stories di Ryûnosuke Akutagawa
The Wind in the Willows [Il vento tra i salici] di Kenneth Grahame
The Souls of Black Folk di W. E. B. Du Bois
Night Nurse [Infermiera di notte] fumetto della Marvel
Frankenstein di Mary Shelley
L’Ours (L’Orso)

Il film inizia con Ghost Dog (Forest Whitaker) che legge alcuni passi da Hagakure, mentre legge viene inquadrata la stanza e la ripresa si sofferma su una mensola dove l’unico libro riconoscibile è  Akhunaton.

Il libro che Louise (Tricia Vessey) legge sul divano e poi getta a terra è Rashomon, richiamando l’omonimo film di Kurosawa.
Il libro sarà raccolto da Ghost Dog e dopo che lo avrà letto lo presterà a Perline

Perline la ragazzina conosciuta nel parco mostrerà a Ghost Dog i libri che tiene nella cartella cominciando da The Wind in the Willows

mostra poi The Souls of Black Folk

il fumetto della Marvel Night Nurse

e infine mostra Frankenstein

Il gelataio di origini francese, unico amico di Ghost Dog, mostrerà il suo libro preferito L’ours dell’orso poi descriverà il carattere.

Nella scena finale vedremo Perline intenta nella lettura di Hagakure

Qui di seguito sono riportate le parti lette nel film tratte da Hagakure.

Scena iniziale nella stanza di Ghost Dog

Il codice del Samurai va cercato nella morte. Si mediti quotidianamente sulla sua ineluttabilità. Ogni giorno, quando nulla turba il nostro corpo e la nostra mente, dobbiamo immaginarci squarciati da frecce, fucili, lance, spade. Travolti da onde impetuose, avvolti dalle fiamme in un immenso rogo, folgorati da una saetta, scossi da un terremoto che non lascia scampo, precipitati in un dirupo senza fine, agonizzanti per una malattia o pronti al suicidio per la morte del nostro signore. E ogni giorno immancabilmente dobbiamo considerarci morti. E’ questa l’essenza del Codice del Samurai.

Scena con Ghost Dog in auto

E’ male quando una convinzione diventa duplice. Non si deve cercare altrove se si è scelta la regola del samurai. Questo vale per qualsiasi cosa venga definita “Regola”. Chi si attiene a tale principio dovrebbe essere in grado di prestare orecchio a tante Regole diverse essendo, tuttavia, sempre più in armonia con la propria.

Scena con Ghost Dog dopo l’uccisione di Frank il bello

Se si dovesse esprimere in una parola il requisito essenziale del samurai, la base di tutto è una incondizionata devozione al proprio signore, anima e corpo. Mai dimenticare che quanto di più fondamentale esista per il servitore è il suo signore.

Scena con Ghost Dog addormentato sul terrazzo

È un’utile prospettiva vedere il mondo alla stregua di un sogno. Quando abbiamo un incubo, ci svegliamo e diciamo a noi stessi che abbiamo sognato. Si dice che il mondo in cui viviamo non è affatto diverso.

Scena con Ghost Dog in stada con un sacchetto di mangime per colombi

Tra le massime scolpite sul muro del signore Naoshiga ce n’è una che diceva: “le questioni di maggiore gravità vanno trattate con leggerezza” Il maestro Ittai commentò: “le questioni di minore gravità vanno trattate seriamente”.

Scena con Ghost Dog che sta montando un silenziatore alla pistola

Come diceva uno degli anziani, chi colpisce il nemico sul campo di battaglia è come il falco che si avventa su un uccello. Sebbene nello stormo se ne contino migliaia, il falco non presta attenzione ad alcun uccello se non a quello che ha puntato per primo.


Scena con Ghost Dog che recupera il fucile da sotto il pavimento

Secondo gli antichi una decisione andrebbe presa nello spazio di sette respiri. È necessario essere determinati e avere il coraggio di gettarsi al di là dello steccato.

Scena con il colombo che recapita un biglietto a Sonny

È bene che il samurai anche quando è sul punto di essere decapitato conservi l’abilità di compiere un’ulteriore azione senza incertezze. Se saprà tramutarsi in un fantasma vendicatore e mostrare grande determinazione, benché privato della testa, egli non morirà.

Scena con Ghost Dog che cambia la targa all’auto

È bene che si porti sempre nella manica un po’ di terra rossa. Può accadere che nel riaversi dopo l’ebbrezza, o destandosi dal sonno, il samurai mostri un colorito esangue. In tali occasioni è opportuno fare ricorso alla terra rossa.

Scena con Ghost Dog che apre il cancello

Quando si è presa la decisione di uccidere una persona, anche se sarà difficile riuscire seguendo un percorso rettilineo, indugiare in lunghi accerchiamenti non avrà alcuna efficacia. La regola del samurai impone l’immediatezza, dunque è meglio attaccare frontalmente.

Scena con Ghost Dog dopo che ha ucciso due bracconieri

I nostri corpi ricevono la vita dal profondo del nulla. Esistere là dove non vi è nulla è il significato della frase: ” la Forma è il vuoto”. E il fatto che ogni cosa trae sostentamento dal nulla, è il significato della frase: ” il Vuoto è forma”. Sarebbe errato pensare che si tratti di due concetti distinti.

Scena con Ghost Dog che regala il vestito al gelataio francese

Di certo non esiste altro che il particolare scopo del momento presente. Tutta la vita di un uomo è fatta di momenti che si susseguono. Chi sa comprendere pienamente il momento presente, non dovrà fare altro né dovrà porsi altri scopi.

Scena con Ghost Dog dopo aver rubato una Jaguar rossa

Si può imparare qualcosa da un temporale. Quando ci sorprende un acquazzone. Cerchiamo di non bagnarci affrettando il cammino ma, anche sforzandoci di passare sotto i cornicioni delle case, ci bagniamo ugualmente. Agendo con risolutezza fin dal principio, eviteremo dunque ogni perplessità e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.

Scena con Ghost Dog dopo aver ucciso il Boss

Si dice che ciò che siamo soliti definire “lo spirito di un’epoca” sia una cosa alla quale non possiamo tornare. Il fatto che questo spirito tenda gradualmente a dissiparsi è dovuto all’approssimarsi della fine del mondo. Pertanto, sebbene coltiviamo il desiderio di riportare il mondo allo spirito di cento o più anni fa, ciò non è possibile. Dunque è importante che da ogni generazione si tragga il meglio.

Scena con Perline che legge in cucina

Nella regione di Kamigata è diffusa una specie di cestino da pranzo intrecciato che si usa un solo giorno nelle passeggiate campestri. Al ritorno i gitanti se ne liberano calpestandolo. La fine è importante in tutte le cose.